Curare un bonsai aiuta a vivere meglio
di Nicola Giannetto
Il bonsai è legato essenzialmente all’amore per la natura, amare la natura significa interpretarla ed averne rispetto, qualora non fosse così il bonsai resterebbe pura curiosità. Quindi avvicinarsi all’arte bonsai significa esprimere il proprio amore, interesse e passione per la natura, chi lo fa coscientemente si rende conto che questo interesse tende sempre ad aumentare fino a trasfigurarlo in stile di vita. L’origine dell’arte bonsai si è diffusa in Giappone e risale al XIII secolo e pare essersi divulgata in occidente nel 1878, anche se noi occidentali abbiamo fatto fatica a capire l’interpretazione data dagli orientali. In Giappone si parla di bonsai come di illuminazione e stile di vita da sempre. Risale alla dinastia Sui la pratica colturale di miniaturizzare gli alberi, i monasteri buddisti dove la cultura taoista è profondamente radicata furono terreno fertile per la divulgazione. La natura in Giappone era misteriosa ed allo stesso tempo fantastica, un ambito sacro. Tale arte agli inizi in Giappone era circoscritta soltanto all’ élite che la cominciarono a praticare come una delle vie dello Zen quale il cerimoniale del Tè in cui il bonsai rivestiva un ruolo nella scenografia del rituale. È difficile stabilire con precisione quando il bonsai approda in Europa.
Diciamo che da manoscritti rinvenuti si possa risalire al 19° secolo. In Italia fu nel 1970 che i primi pionieri del bonsai cominciarono a muovere qualche interesse. Nacquero così le prime due Associazioni (Bonsai Club d’Italia e Associazione Italiana Bonsai). Dopo diversi anni di pratica, anche seguita da alcuni maestri Giapponesi invitati presso i predetti club a far crescere maggiormente questa passione, fu nel 1995 che nacque l’UBI (Unione Bonsaisti Italiani), che ha fatto si che i club in varie regioni d’Italia nascessero molteplici. Oggi i grandi maestri Giapponesi ci riconoscono l’elevato livello ottenuto da noi occidentali nel trasformare un’essenza mediterranea in un Bonsai di elevata bellezza. Il nostro Club CHOKKAN CLUB BONSAI CALABRIA nasce a Montepaone il 25 Gennaio 2017 da un gruppo di amici che condividono questa passione. Il Bonsai (Albero in vaso) per noi è uno stile di vita, perché quando hai davanti una pianta cerchi di esaltarne tutte le qualità e di trasfigurare ciò che l’albero stesso ti trasmette. Dal momento che questo articolo sarà pubblicato in una rivista sanitaria credo sia doveroso, con parole mie, secondo ciò che sono le mie sensazioni, trasferirne agli altri il mio pensiero a riguardo. Per me fare bonsai significa guidare la mente al di là della quotidianità, ottenendo quel senso di benessere mentale poiché diventi un tutt’uno con l’essenza che hai davanti. Quando interpreti la pianta veni proiettato con la mente nel mondo della natura che ti circonda e cerchi di far raccontare alla pianta tutto il suo vissuto, questa serenità mentale ti trasferisce in un mondo surreale quasi come ti trovassi da solo dentro un bosco.
Per questo, il Bonsai è arte e amore allo stesso tempo. Per praticarla bisogna conoscere ed affinare le tecniche. Tutto ciò è reso possibile attraverso i Club ma anche attraverso le varie scuole che i grandi Maestri hanno istituito sul nostro territorio. Per avvicinarsi all’arte bonsai si fanno dei corsi base praticati nei club ove si apprende la tecnica di coltura, di impostazione dei vari stili, di concimazione, di fitopatologia, di mantenimento. I Club organizzano anche escursioni guidate in montagna al fine di interpretare e convivere con la natura stessa. La foto in testa all’articolo è il risultato della raccolta di diverse piantine di faggio selezionate per la realizzazione del bosco. Per realizzare un bosco bonsai è necessario raccogliere delle piante in natura avendo cura di scegliere il materiale adatto (ma si può anche realizzare da seme, chiaramente i tempi sono lunghi).
Il primo step riguarda l’attecchimento in vaso delle singole piante, dopo averle coltivate per alcuni anni nei singoli vasi quando le piante esprimono il massimo del vigore, si procede, solitamente nel periodo antecedente la primavera, a metterle a dimora in vaso bonsai o lastra idoneo ad ospitare un bosco cercando di creare il più possibile un bosco reale. Le piantine quindi verranno ancorate al vaso con del filo di alluminio o di rame seguendo la giusta prospettiva, poi si procede a coprire le radici con il terriccio idonei ai bonsai. Da questo momento si attende l’inizio della primavera per vedere come risponderanno le piante al nuovo terriccio e al nuovo vaso. Quindi nel corso degli anni, in diversi step, verrà educato il bosco con filature e potature ad ottenere la forma migliore. Concludendo il Bonsai a mio parere oltre ad essere un’arte spettacolare è anche un antistress, poiché la pianta ti induce ad aver pazienza, calma, attesa (perché la pianta ha bisogno del suo tempo per esprimere il suo vigore ad elevata bellezza), tutte virtù che oggi noi presi dalla frenesia del quotidiano ignoriamo.







