Il Maestro Carlos Aguero c’insegna a ballare
Intervista al Direttore dell’Exclusive Academy Dance
“Scavare nel proprio animo lavorando sull’interpretazione e sull’emozionalità”
Carlos Aguero è nato in Argentina, ha iniziato a studiare danza in giovane età, perfezionando gli studi prima presso l’Istituto Superiore di Arte del Teatro Colon di Buenos Aires (Argentina), laureandosi in danza, scenografia e figurinista teatrale e poi presso l’Accademia delle Belle Arti “Manuel Belgrano” di Buenos Aires. Ballerino del balletto Città di Buenos Aires, del Teatro Municipal General San Martin e del Teatro Guaira. Si è occupato per lungo tempo di coreografie ottenendo numerosi riconoscimenti. Premiato dalla critica della città di San Paolo del Brasile come miglior figurinista per balletti, è stato vincitore di numerosi premi di danza. Trasferitosi in Italia ha collaborato in qualità di maestro coreografo, figurinista e scenografo con numerose scuole di danza. Carlos Aguero ha oltre quaranta anni d’insegnamento nelle proprie discipline.
Abbiamo incontrato Carlos Aguero nel corso di una lezione di danza classica tenuta presso l’Exclusive Academy Dance dell’Exclusive Fitness Center di Satriano Marina, dove ormai da quasi due anni il Maestro tiene le sue lezioni.
Percorriamo la sua storia di ballerino: cosa ricorda dei primi passi di danza?
Posso dire di aver imparato a danzare prima ancora di camminare. ricordo il mio primo insegnante, che adoravo e temevo al tempo stesso. Ho poi perfezionato i miei studi laureandomi in danza, scenografia e figurinista teatrale presso l’Istituto Superiore di Arte del Teatro Colon Di Buenos Aires (Argentina), e poi presso L’Accademia delle Belle Arti “Manuel Belgrano di Buenos Aires.
Quali sono stati i momenti che ritiene fondamentali per il suo percorso nel mondo della danza?
Nel mio percorso formativo oltre agli studi che accennavo prima è stata sicuramente fondamentale l’esperienza come ballerino del Teatro Municipal General San Martin, uno dei teatri più importanti dell’Argentina. A questo è legata un’altra esperienza molto importante con il grande coreografo Oscar Araiz, creatore e direttore del Balletto Del Teatro San Martín, direttore del balletto del Grand Teatro Di Ginevra, del teatro argentino De La Plata, nonché collaboratore di compagnie di danza internazionali come il Joffrey Ballet di New York, l’opera di Parigi, la Deutsche Oper di Berlino, l’opera di Roma. Significativo è stato inoltre il lavoro come ballerino del Balletto Città Di Buenos Aires diretto dalla Maestra Caterina Galanta, e l’attività svolta come ballerino per la Compagnia Di Danza Del Teatro Guaíra, una delle più importanti compagnie di danza del Brasile. Successivamente mi sono occupato come coreografo del musical “Jesus Christ Superstar per il Teatro Acquarius Di San Paolo Del Brasile, consulente coreografo del musical “un violinista sopra il tetto” in Buenos Aires e San Paolo del Brasile.
Cosa è la danza per Carlos Aguero?
la danza mi ha insegnato l’educazione, il rigore, il rispetto verso me stesso e verso gli altri. La danza è un’arte e per questo i coreografi la utilizzano per esprimere emozioni, sentimenti, stati d’animo per raccontare una storia o solo per mostrare la bellezza delle linee e dei corpi che, partendo dalla tecnica classica accademica, vanno a ricercare nuove figure e nuovi passi con una maggiore libertà di movimento. La danza dà a chi la pratica la possibilità di vivere sul palcoscenico le emozioni più svariate, di superare certi propri limiti, lavorando in una dimensione che ci porta fuori dalla realtà di tutti i giorni. La danza è un momento magico, dove non pensiamo più all’esecuzione dei passi, ma il corpo si muove da solo senza pensare più a niente. La musica non sembra più uscire dall’impianto audio, ma dal nostro corpo.
Cosa pensa della danza quale forma di arte trasposta sul piano sportivo?
La danza non e’ uno sport, ma ci si allena come se fosse uno sport. Al contrario di un campione olimpionico, di un centometrista ad esempio, a cui è permesso di mostrare sul proprio volto la fatica e lo sfogo, i danzatori sono abituati fin dall’inizio della loro carriera a non far trapelare la fatica. Per questo a volte la danza classica viene associata (da chi non la conosce) a qualcosa di poco faticoso e molto leggiadro. Leggiadria, certo, ma tanta, tanta fatica. Tenersi in allenamento per un danzatore e come prepararsi ad una gara olimpica. Spesso le grandi ballerine hanno preparatori atletici e medici che seguono la loro alimentazione. Se il pubblico potesse 18 vedere i danzatori dietro le quinte al termine di una performance, capirebbe quanto sforzo fisico viene richiesto loro.
Parliamo dello studio della danza, partendo dall’infanzia/ adolescenza.
Affrontare una disciplina artistica come la danza, per un bambino significa porsi degli obbiettivi, lavorare sodo sul proprio fisico, ma altresì sviluppare la propria creatività e “scavare” nel proprio animo lavorando sull’interpretazione e sull’emozionalità.
Quali sono i benefici della danza per i bambini?
Sono stati a lungo dimostrati dalla scienza, rilassa, aumenta la creatività e aiuta persino a superare stati quali l’ansia patologica, la depressione e l’insonnia. Ma la danza fa bene anche nella fase della crescita, e non solo alle bambine, un corso di danza può essere una vera rivelazione anche per i maschietti. Danzare coinvolge il senso del ritmo, che è un qualcosa di ancestrale, di primitivo. In breve, il ballo ci riconnette con la nostra essenza, e aiuta i bambini più timidi a stare nel mondo con fiducia, aumenta la forma fisica, migliora la postura, potenzia la creatività.
Ad un Suo allievo, a tutti i ragazzi che spesso non riescono ad avvicinarsi con facilità al mondo della danza, quale messaggio si sente di dare?
Di non avere paura di farlo, devono sperimentare quello che non conoscono e non comprendono, il tempo della nostra vita è breve, dobbiamo essere capaci di seguire i nostri sogni, non mollare mai, anche se il percorso da seguire è lungo.
Il Maestro Carlos ha un sogno nel cassetto?
Spero che in futuro le nuove generazioni possano usufruire di quest’arte, senza marginalizzazione. L’unica forma per fuggire da questa situazione culturalmente povera; l’unico modo per farlo è attraverso l’educazione.







