Carenza di ferro e integrazione
L’anemia da sport è spesso causata da una carenza di ferro. Tale carenze si manifestano prevalentemente negli atleti di durata e possono dipendere da apporto inadeguato, cattivo assorbimento ed aumento delle perdite.
AUMENTO DELLE PERDITE DI FERRO GASTROINTESTINALI: Le perdite di ferro per via gastrointestinale nel soggetto sedentario rappresentano circa il 60% delle perdite (escluse quelle mestruali) e sono principalmente rappresentate da piccole perdite di sangue (circa 1 ml/die) e dalla disgregazione dei globuli rossi (emolisi). Dopo un attività sportiva prolungata come ad esempio la maratona in più dell’80% dei soggetti si rilevano fenomeni di sanguinamento a livello gastrointestinale. Si ipotizza che questo fenomeno sia legato ai numerosi traumi subiti dalle pareti intestinali durante l’azione di corsa e dal minor apporto di sangue all’intestino. Pur essendo modesto questo sanguinamento causa perdite di ferro comprese tra i 0,7 e 0,9 mg.
AUMENTO DELLE PERDITE DI FERRO URINARIE Le piccole perdite urinarie di ferro del soggetto sedentario (0.1mg/die) possono aumentare considerevolmente nell’atleta.
AUMENTO DELLE PERDITE CUTANEE DI FERRO Dovuto alla maggior desquamazione delle cellule epiteliali causata dalla sudorazione. Questo aspetto ha tuttavia un contributo marginale nelle perdite totali di ferro nell’atleta di fondo.
AUMENTO DELLE PERDITE MESTRUALI DI FERRO La quantità di sangue che una donna in età fertile perde ogni mese con le mestruazioni è compresa tra 30 e a 60 ml di sangue. Una donna che perde 60 ml di sangue per ciclo perde in media 1,0 mg di ferro al giorno, cioè 30 mg di ferro al mese. A queste perdite fisiologiche nell’atleta donna vanno aggiunte le perdite urinarie e gastroenteriche ed eventualmente le restrizioni dietetiche che possono diminuire l’apporto di ferro con la dieta La maggior parte degli individui possono assumere il ferro tramite gli alimenti che lo contengono (fegato, carne, pesce e legumi secchi). Tuttavia, in particolari situazioni, gli integratori di ferro rappresentano un valido aiuto per scongiurare la comparsa di quadri da carenza e la possibilità che questi evolvano ad anemia sideropenica. Ricapitolando, questi complementi alimentari sono tanto più necessari quanto più il soggetto si identifica nei seguenti fattori di rischio:
– sesso femminile;
– mestruazioni abbondanti (menorragie);
– ridotto assorbimento di ferro (steatorrea intestinale, diarrea cronica, ipocloridria, gastrectomia, utilizzo di farmaci antiacidi), celiachia;
– dieta strettamente vegetariana o abuso di fibre alimentari, come la crusca;
– attività sportiva intensa;
– emorragie di varia natura (sangue dal naso, emorroidi, ulcere, ferite, vermi intestinali ad uncino ed ossiuri, abuso di farmaci antinfiammatori come l’aspirina o anticoagulanti, ernia iatale, diverticoli, vari tipi di tumori, polmoniti o broncopolmoniti con emottisi (emissione di sangue con la tosse), calcoli renali, neoplasie od infiammazioni a livello del rene o delle vie urinarie, cistiti, uretriti, prostatiti ecc.);
– gravidanza e allattamento. Ferfol Stick, con la sua formula sinergica in Ferro fumarato microincapsulato, acido folico e Vitamina C è stato sviluppato per sopperire alle carenze alimentari e/o per supportare un maggior apporto di Ferro. Grazie alla sua formulazione di assorbimento sublinguale garantisce una maggiore biodisponibilità del minerale entrando direttamente nel circolo ematico e bypassando la barriera d’assorbimento enterica.







