L’attività fisica nel diabetico anziano: indicazioni e limiti
A cura del Dr. Giuseppe Pipicelli
Vice Presidente Associazione Nazionale Italiana Atleti Diabetici
I moderni indirizzi in campo diabetologico danno più spazio ai momenti educativi rispetto a quelli terapeutici classici per cui l’attività fisica ha assunto un valore preponderante nella terapia del diabete stesso. Il concetto di attività fisica e attività sportiva nel diabetico con gli anni ha avuto un grande sviluppo ed in Italia abbiamo molti esempi. In tal modo il diabetico riafferma se stesso e dimostra, a se e agli altri, di non essere inferiore e che può raggiungere gli obbiettivi che si è prefisso, nonostante il diabete. L’attività fisica è consigliata comunque nel diabetico di tipo due mentre è argomento più complesso nel diabetico insulinodipendente. Ma quando chi vuole fare sport o in generale attività fisica ed è anziano? In quest’ultimo caso le cose stanno in maniera diversa ed è proprio tale diversità che deve indurre a studiare il problema rapportandolo all’età del paziente. I diabetici anziani raggiungono il 60 % di tutti i diabetici per cui le dimensioni del problema sono tutt’altro che trascurabili.
Innanzitutto nell’anziano in genere e nel diabetico anziano in particolare è meglio parlare di attività fisica più che di attività sportiva, per ovvi motivi legati alle condizioni generali derivanti dall’età. Nella nostra esperienza decennale abbiamo dedicato molto tempo ed energie a studiare il diabetico anziano. Affrontando il problema dell’attività fisica nel diabetico anziano bisogna, innanzitutto, considerare che, mai come in questa fascia di età, l’intervento deve essere estremamente personalizzato tenendo conto di alcuni parametri ben definiti e imprescindibili come l’età e le condizioni cliniche generali. Le differenze anche di pochi anni, specie se si supera la soglia dei 70 anni, fanno diminuire esponenzialmente le capacità fisiche dell’anziano. Ad ogni modo non ci sentiamo di consigliare attività fisica di un certo impegno a persone di età superiore a 75 anni. Invece le passeggiate sono consigliate a tutti e noi abbiamo trovato il modo di far compiere a tutti i diabetici anziani questo tipo di attività. Altro aspetto da tenere in debita considerazione sono le condizioni cliniche dell’anziano diabetico.
Patologie come artrosi e osteoporosi limitano l’attività fisica. A ciò si aggiungono malattie come l’ipertensione arteriosa e la tendenza al sovrappeso. Una adeguata attività fisica migliora queste patologie. Nel caso del paziente diabetico bisogna stare molto attenti alle ipoglicemie che nell’anziano possono essere più pericolose. Ciò deve spingere ad una estrema attenzione agli eventi ipoglicemici specie in corso di esercizio fisico. L’esercizio fisico può anche essere effettuato nel corso della propria vita di tutti i giorni senza stravolgere abitudini ed usi ma utilizzandoli con il doppio scopo di svolgere le proprie mansioni e di fare “sport”. Il consigliare l’uso delle scale al posto dell’ascensore e di una salutare passeggiata dopo pranzo per ridurre l’iperglicemia postprandiale si rivela molto utile e non banale come potrebbe sembrare.
Il segreto per motivare il paziente è quello di partire dalle sue abitudini e dai suoi gusti per stimolarlo ad un programma di educazione fisica invece di elaborare teorie che mal si applicano al paziente stesso. Quali consigli dare in tema di attività fisica? L’esercizio fisico può anche essere effettuato nel corso della vita di tutti i giorni. Alcuni esempi: utilizzare le scale al posto dell’ascensore. praticare una salutare passeggiata dopo pranzo. praticare l’attività fisica per 30-45 minuti da 3 a 5 volte a settimana. In conclusione i principi dell’attività fisica per il diabetico anziano devono essere estrapolati dal paziente stesso inteso come soggetto del programma e non come oggetto, consentendo un rapporto interattivo con l’educatore che dal ritorno del proprio messaggio potrà indirizzare i propri sforzi nella direzione voluta dal diabetico e modificare il programma stesso alla luce degli input che riceverà.








