Il sesto senso esiste! Propriocezione: postura, equilibrio e localizzazione spaziale
A cura del Dr. Francesco Manti – Specialista in Radiodiagnostica
L’ecografia è una modalità diagnostica non invasiva basata su ultrasuoni, pertanto biologicamente innocua, in grado di produrre immagini degli organi interni e dei tessuti superficiali. Sebbene a tutti sia capitato di essere sottoposti ad una ecografia, non è automatico sapere come funziona. Questo metodo diagnostico utilizza gli ultrasuoni generati da una sonda appositamente dedicata che vengono diretti nel corpo dove incontrano le interfacce tessutali che generano degli echi. Gli echi che tornano alla sonda vengono elaborati dalla apparecchiatura ecografica per creare delle immagini, visualizzate su monitor, che riproducono la struttura interna degli organi. Le immagini vengono aggiornate in tempo reale decine di volte al secondo. Ciò crea la sensazione di dinamicità (tipo film) che contraddistingue l’ecografia, differenziandola dalle altre modalità di Imaging. Le apparecchiature ecografiche generalmente generano delle immagini bidimensionali (2D) che rappresentano sottili sezioni del tessuto esaminato. Sono tuttavia disponibili ecografi in grado di generare immagini volumetriche tridimensionali (3D), utili in specifiche situazioni, dalle quali si possono estrarre sottili sezioni orientate nei diversi piani spaziali. Le onde sonore indirizzate verso alcune zone del corpo, producono degli “echi” diversi a seconda della forma e della struttura dell’organo o del tessuto che incontrano, e tali echi vengono trasformati in immagini. Dal momento che l’esame ecografico permette di vedere gli organi interni in modo non invasivo e rapido, può essere prescritto per una valutazione primaria di molte patologie o condizioni da monitorare.
Quando si prescrive un’ecografia?
Per osservare utero e ovaie nelle donne in stato di gravidanza e valutare l’accrescimento del feto. Diagnosticare calcoli biliari o renali. Osservare il flusso sanguigno nei grossi vasi (vene e arterie),. Evidenziare une neoformazione nel seno. Analizzare la tiroide. Rivelare anomalie nella vescica. Diagnosticare alcuni tipi di cancro. Individuare anomalie, malformazioni, cisti o noduli nell’apparato riproduttivo femminile (utero e ovaie). Individuare anomalie nella prostata. L’ecografia muscolo-scheletrica o muscolo- tendinea consente di rispondere in maniera rapida ed economica alla maggior parte dei quesiti clinici nel campo delle più comuni problematiche muscolo-tendinee ed articolari. Una delle ragioni per cui questo metodo è così ampiamente prescritto è la sua economicità, seguita dalla sicurezza: l’ecografia, se ben fatta, rappresenta il primo test diagnostico, da far seguire solo se necessario da altri esami più precisi ma anche molto più costosi, come ad esempio la TAC o la risonanza magnetica.
L’ecografia, comporta dei rischi?
Considerato che le l’ecografia non utilizza radiazioni ma onde sonore deve essere considerato un mezzo diagnostico sicuro e non invasivo. Vi sono delle ecografie che necessitano di una preparazione precedente all’esame. Nel caso ad esempio dell’Ecografia pelvica, è necessario che la vescica sia ben piena, per questa ragione è richiesto di bere un litro d’acqua nell’ora che precede l’ecografia, senza urinare. Per l’ecografia addominale, tre giorni prima dell’esame si dovrà seguire una dieta particolare priva di scorie, il che implica l’eliminazione temporanea di cibi ricchi di fibre o meteorici come legumi, verdure e frutta, latte. Sono permessi la carne e il pesce, la pasta ma non il pane. In associazione alla dieta, è richiesto di assumere un prodotto medicinale anti gas, perché la presenza di gas intestinale impedisce agli ultrasuoni di vedere bene gli organi. Il giorno dell’esame ci si dovrà poi presentare digiuni da almeno 6 ore, ma con la vescica piena
Come si svolge l’esame ecografico?
Il medico applicherà sulla pelle un gel che ha lo scopo di veicolare bene gli ultrasuoni dalla sonda alla cute. L’ecografia non dura a lungo, la tempistica varia molto a seconda di ciò che si deve monitorare, da pochi minuti per i singoli organi, alla mezzora e oltre per aree vaste come ad esempio l’addome inferiore e superiore. Abbiamo visto che l’esame ecografico in alcuni casi può essere effettuato dall’interno del corpo. Un esempio sono l’ecografia transvaginale, in cui si inserisce all’interno della vagina una piccola sonda per permettere una visione più accurata e precisa dell’utero e delle ovaie, e l’ecografia transrettale utilizzata per l’esame della prostata negli uomini. Una volta concluso l’esame ecografico, il medico radiologo acquisirà le immagini fornendo un’interpretazione ed un referto interpretativo. Dopo un’ecografia standard si può riprendere immediatamente la vita normale
L’ECOGRAFIA DEL CUORE (ECOCARDIOGRAFIA)
L’ecocardiografia è una tecnica che si avvale sempre dell’impiego degli ultrasuoni per visualizzare l’anatomia del cuore e la sua funzione.
In particolare è in grado di fornire informazioni sulla sua contrattilità, sulla morfologia delle valvole cardiache e sul flusso del sangue all’interno delle cavità, la modalità Doppler e Color Doppler permettono di studiare il flusso sanguigno nei vasi arteriosi e venosi, e di vedere quanto sangue giunge al cuore. L’ecocardiografia è sempre una metodica non invasiva, indolore. L’ecocardiografica “transtoracica” prevede l’impiego di una sonda che appoggiata alla superficie del torace, emette una serie di impulsi, detti ultrasuoni, che permettono di visualizzare l’immagine in tempo reale delle strutture cardiache. Attraverso l’esecuzione di un ecocardiogramma, la maggior parte delle malattie cardiache possono essere identificate e la loro evoluzione seguita nel tempo. L’ecocardiogramma ad esempio fornisce informazioni preziose sia nella fase acuta dell’infarto sia nel periodo post-infartuale. È possibile controllare il cuore già dalle prime settimane di vita del feto e individuarne eventuali malformazioni da correggere. La diagnosi precoce permette un controllo tempestivo ed apre la via ai primi interventi in età prenatale che sono stati recentemente realizzati. L’ecocardiografia doppler è l’esame di scelta per valutare l’insufficienza valvolare e accertare la necessità di un intervento chirurgico. Nello screening di cardiopatia, l’esame ecocardiografico è raccomandato nei pazienti con familiarità positiva per malattia cardiovascolare geneticamente trasmessa, nei pazienti con caratteristiche fenotipiche della sindrome di Marfan o correlata malattia del tessuto connettivo.







