Generazione touch
SMARTPHONE E TABLET AL POSTO DELLE FAVOLE
L’impatto delle nuove tecnologie sulla salute e il benessere di bambini e adolescenti
Lo smartphone al posto del ciuccio, il tablet al posto di un gioco è diventata ormai una consuetudine, tanto che in Italia 8 bambini su 10, nella fascia tra i 3 e i 5 anni, sanno già usare lo smartphone.Allo stesso tempo l’enorme quantità di effetti indesiderati e collaterali derivati dalla presenza di smartphone e dispositivi multimediali nella vita dei bambini e adolescenti è sotto gli occhi di tutti. Sono sempre più evidenti gli effetti negativi e le conseguenze organiche derivanti dall’utilizzo indiscriminato di dispositivi elettronici sulla salute dei ragazzi. Oltre agli effetti sulla sfera psico-comportamentale, sono sempre più numerose le segnalazioni di comparsa di sintomi somatici, come cefalea, disturbi della colonna vertebrale in regione cervicale e lombo-sacrale, maggiore incidenza di sovrappeso e obesità. E’ scientificamente provato che bambini di età compresa tra 1 e 4 anni che hanno la televisione in camera abbiano una peggiore qualità del sonno, più paura del buio e incubi. L’uso continuo dello smartphone può indurre, a causa del loro piccolo schermo led, fatica oculare, abbagliamento e irritazione. La precoce e prolungata esposizione a intensi livelli di rumore senza periodi di interruzione per le orecchie può portare a una alterata percezione dei suoni, con possibili interferenze nello sviluppo del linguaggio, nella socializzazione, nella comunicazione e nell’interazione con gli altri bambini. L’American Academy of Pediatri- cs scoraggia l’uso di supporti di intrattenimento come televisori, computer, smartphone e tablet da parte di bambini di età inferiore ai 2 anni. Allo stesso modo la Società Italiana di Pediatria raccomanda il divieto dell’uso di smartphone e tablet prima dei due anni, sconsiglia l’utilizzo di schermi durante i pasti e prima di andare a dormire; ponendo il limite di massimo 1 ora al giorno nei bambini di età compresa tra i 2 e i 5 anni e al massimo 2 ore al giorno per quelli di età compresa tra i 5 e gli 8 anni. Vengono sconsigliati inoltre programmi con contenuti violenti e soprattutto l’uso di telefonini e tablet per calmare o distrarre i bambini.
LO STUDIO DELL’EINSTEIN MEDICAL CENTER DI PHILADELPHIA
I RISULTATI
I bambini di età inferiore a 1 anno erano stati esposti a dispositivi multimediali in numero sorprendentemente elevato: il 52% aveva guardato programmi TV, il 36% aveva toccato o fatto scorrere uno schermo, il 24% aveva chiamato qualcuno, il 15% aveva usato App e il 12% aveva giocato ai videogiochi. All’età di 2 anni, la maggior parte dei bambini utilizzava dispositivi mobili. I risultati hanno anche mostrato che il 73% dei genitori lascia che i propri figli giochino con i dispositivi mobili mentre svolgono le faccende domestiche, il 60% durante le commissioni, il 65% per calmare un bambino e il 29% per far dormire un bambino.







