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Parco archeologico nazionale di Scolacium …viaggio nella storia della città millenaria

Il Parco Archeologico di Scolacium, uno dei siti archeologici più significativi della regione, ricade nel territorio del comune di Borgia situato nella provincia di Catanzaro (precisamente, nella frazione marina di Roccelletta), in un contesto rurale di straordinaria bellezza che offre ai visitatori l’opportunità d’immergersi nella storia, nella natura e nella cultura di questi luoghi. Il sito su cui sorge l’attuale parco di Scolacium, faceva parte dei possedimenti dei baroni Mazza e, prima ancora, dei Massara di Borgia, proprietari di una tenuta che si estende per 35 ettari, votata alla produzione dell’olio, come attestano la presenza di un meraviglioso uliveto secolare con annesso Museo del Frantoio. L’area archeologica s’identifica subito dai ruderi monumentali, visibili dalla strada statale, della grande basilica normanna dell’XI secolo, consacrata a Santa Maria della Roccella. Già dagli inizi del 1800, emersero numerosi reperti antichi conservati dalle famiglie proprietarie del fondo. Nel 1910, l’archeologo Paolo Orsi, primo Sovrintendente in Calabria, acquistò dal proprietario della tenuta un magnifico braccio di bronzo rinvenuto nell’uliveto. Da allora, l’interesse archeologico verso l’area portò ai primi scavi nel 1965 condotti da Ermanno Arslan ed all’esproprio statale del 1982 che trasformò l’area nell’attuale Parco Archeologico di Scolacium. Tutto ebbe inizio con l’arrivo dei greci che, in questo luogo, fondarono la colonia di Skylletion, anche se i ritrovamenti nell’area del Parco testimoniano una frequentazione fin dal paleolitico inferiore e superiore. La leggenda racconta che fu Menesteo, re di Atene, il capo della spedizione coloniale che fondò Skylletion; in realtà la fondazione risale al VI-V secolo a.C., ad opera di coloni greci provenienti da Atene o da Crotone. Il luogo prescelto, posto lungo la rotta dell’istmo, sulla costa ionica ed a presidio del Golfo di Squillace, era strategico per il controllo dei percorsi terrestri e fluviali e per i commerci con tutto il bacino del Mediterraneo. Dell’antica città greca non rimane traccia, poiché fu totalmente soppiantata dalla successiva città romana di Scolacium (120 a.C.). L’ultima fase di vita del sito, s’intreccia con l’importante figura di Cassiodoro, fondatore del complesso monastico del Vivarium, e la presenza normanna nella vicina Squillace. La colonia romana di Scolacium, con i suoi imponenti resti, è la protagonista del percorso di visita e rappresenta un unicum nel panorama archeologico calabrese. Essa prosperò fino alla rifondazione da parte dell’imperatore Nerva, quando assunse il nome di Colonia Minervia Nervia Augusta Scolacium. Lato mare, Scolacium ci regala i resti del Foro Romano, con la sua singolare pavimentazione in laterizio che non ha eguali ed i resti di alcuni edifici, tra cui la Curia, il Cesareum e il Capitolium. Da questa zona, provengono la maggior parte delle statue ed i ritratti datati tra il I e il III secolo d.C. che si possono ammirare al Museo Scolacium. Sulla collina sorgono, invece, il Teatro (I-II secolo d.C.), con una capienza di 3.500 spettatori ed i resti dell’unico anfiteatro romano in Calabria del II secolo d.C. La città era anche dotata di terme, due acquedotti, fontane e necropoli; la vita della colonia terminò intorno al VII-VIII secolo d. C., quando la popolazione si spostò, prima sulle alture del teatro e poi fino all’odierna Squillace. Il Parco conserva resti architettonici che testimoniano la frequentazione del sito fino al XII secolo: l’imponente basilica normanna che accoglie e stupisce i visitatori e che suggerisce l’importanza del luogo, nodo cruciale per le vie di comunicazione e per i rapporti con il territorio, anche in epoca medievale. All’interno del Parco, come già accennato, è situato il Museo Scolacium dove sono esposti i reperti archeologici rinvenuti nelle campagne di scavo con un allestimento che ripercorre la storia della città sotto ogni aspetto. Il museo conserva un importante ciclo statuario e di ritrattistica romana. Il Parco Archeologico Scolacium non è solo un luogo di grande valore storico e culturale, ma anche un ottimo spazio per il relax e per attività all’aperto. Il parco offre ampie aree verdi, dov’è possibile fare passeggiate o semplicemente godersi la tranquillità e la bellezza del paesaggio. L’area circostante è caratterizzata da una natura incontaminata, con una vegetazione tipica della macchia mediterranea e panorami spettacolari che si affacciano sul golfo di Squillace. Per chi ama la cultura e l’arte, il Parco organizza anche eventi ed attività stagionali, come concerti, spettacoli teatrali e mostre che arricchiscono ulteriormente l’esperienza del visitatore. Il Parco, inoltre, è un ottimo punto di partenza per escursioni nei dintorni, dove si trovano numerosi sentieri che attraversano le colline calabresi, ideali per gli appassionati di trekking e camminate nella natura. Roccelletta ed il Parco Archeologico Scolacium sono perfetti per chi cerca un mix di storia, natura e relax: che si tratti di una passeggiata tra le rovine, di una visita al museo o di una giornata trascorsa esplorando il borgo e la costa circostante, questa zona della Calabria offre numerose possibilità per vivere un tempo libero ricco e variegato. La sua bellezza naturale, unita alla sua straordinaria eredità storica, rende Roccelletta una destinazione ideale per chiunque voglia scoprire una Calabria autentica e affascinante.