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Benessere estivo: oltre la “prova costume”

Un approccio scientifico al mantenimento del peso forma

A cura di Sara Chiera
Dottoressa in Scienze motorie e sportive
Dottoressa in Dietistica Clinica MedEstetica

L’estate rappresenta spesso un momento di particolare attenzione al proprio aspetto fisico. La ricerca scientifica dimostra, però, che l’approccio basato su diete drastiche e restrizioni temporanee risulta controproducente nel lungo termine.

Cosa ci dice la scienza riguardo i “fallimenti” delle “diete estive”?

Gli studi epidemiologici evidenziano come l’80% delle persone che perdono peso rapidamente attraverso regimi alimentari restrittivi, recuperino la massa corporea perduta entro dodici mesi. Questo fenomeno, noto come “weight cycling” o effetto yo-yo, non solo vanifica gli sforzi compiuti, ma può comportare alterazioni metaboliche e stress psicofisico significativi.

La stagione estiva coincide spesso con l’adozione di comportamenti alimentari estremi, caratterizzati da:

  • drastiche riduzioni caloriche;
  • eliminazione di intere categorie di macronutrienti;
  • utilizzo di prodotti “detox” privi di evidenze scientifiche;
  • incremento eccessivo dell’attività fisica senza gradualità o tramite l’ausilio di metodiche controproducenti spacciate come idonee per il dimagrimento.

Un paradigma alternativo: il benessere sostenibile

È fondamentale muoversi nella direzione di un approccio sano che privilegi la sostenibilità delle abitudini alimentari e motorie. I principi fondamentali includono:

  1. Gradualità nell’implementazione dei cambiamenti. Un cambiamento duraturo nelle proprie abitudini richiede un processo d’adattamento progressivo. La letteratura scientifica conferma che piccoli cambiamenti quotidiani, mantenuti nel tempo, producono risultati superiori rispetto a trasformazioni radicali temporanee. Meglio una breve camminata giornaliera o un pasto equilibrato in più, piuttosto che imporsi privazioni insostenibili.
  2. Equilibrio idro-elettrolitico. Durante la stagione calda, il mantenimento di un’adeguata idratazione assume particolare rilevanza. È fondamentale, anzitutto, privilegiare l’assunzione di acqua e limitare bevande “detox” o “proteiche” oppure ad alto contenuto di zuccheri semplici; ridurre il senso di gonfiore e pesantezza aiuta senz’altro a vivere momenti migliori.
  3. Consapevolezza alimentare (Mindful Eating). L’approccio mindful all’alimentazione, supportato da numerose evidenze scientifiche, favorisce il riconoscimento dei segnali di fame e sazietà, riducendo episodi d’alimentazione compulsiva, migliorando la digestione ed approcciandosi al cibo come un “alleato”, non come un nemico.
  4. Attività fisica personalizzata. L’esercizio f isico dev’essere calibrato sulle capacità individuali e sugli obiettivi specifici. Raccomando un approccio multidisciplinare che integri componenti cardiovascolari, di resistenza e flessibilità. Alla fine, però, scegli attività che ti facciano stare bene e divertire, non solo per bruciare calorie, ma per creare un rapporto positivo con il tuo corpo. Dalle camminate alle sessioni in palestra, al padel o al beach tennis, dal nuoto al beach volley: se ti diverti, continui a muoverti.

Indicazioni nutrizionali per le nostre giornate in spiaggia

La gestione dell’alimentazione durante le giornate in spiaggia, richiede particolare attenzione per mantenere livelli energetici stabili e prevenire disidratazione ed affaticamento digestivo. Strategie alimentari raccomandate:

  1. Pasti principali bilanciati:
    • privilegiare preparazioni fresche e poco elaborate (insalate miste, carpacci di pesce, poke bowl);
    • garantire un adeguato apporto proteico (pollo grigliato, ricotta, yogurt greco, pesce azzurro);
    • includere carboidrati complessi (farro, quinoa, riso integrale, riso basmati o insalate di pasta fredda);
    • integrare con verdure di stagione ricche in fibre e micronutrienti (zucchine, pomodori, peperoni, melanzane).
  2. Spuntini funzionali:
    • frutta fresca di stagione (melone, anguria, pesche);
    • piccole porzioni di frutta a guscio come mandarle o noci;
    • yogurt freschi, kefir, skyr;
    • verdure crude e fresche da sgranocchiare (cetrioli, carote, pomodorini, sedano);
    • coppetta di gelato fresca a base di frutta, ghiaccioli fatti in casa o frullati freschi.
  3. Gestione dell’idratazione:
    • mantenere un intake idrico di almeno 35ml/kg di peso corporeo (ad esempio, circa 2 litri per una persona di 60 kg, incrementando e/o personalizzando l’idratazione in caso d’esposizione solare prolungata, di attività fisica intensa o di altri casi particolari);
    • limitare alcol e bevande eccessivamente zuccherate.
  4. Controllo dei condimenti:
    • utilizzare olio extravergine d’oliva ricco di proprietà (10-15 ml per pasto);
    • preferire condimenti naturali (limone, aneto, erbe aromatiche);
    • limitare l’uso di salse elaborate ad alto contenuto di sodio.

L’approccio professionale al benessere estivo, deve superare la logica della “prova costume” temporanea per abbracciare una filosofia di salute integrata e sostenibile. È possibile sviluppare protocolli personalizzati che tengano conto delle esigenze individuali, delle condizioni cliniche specifiche e degli obiettivi a lungo termine. Il risultato estetico rappresenta una naturale conseguenza di un organismo in equilibrio, ottenuto attraverso scelte consapevoli e scientificamente fondate, senza compromessi sulla salute generale.

Per ulteriori informazioni sui programmi di benessere integrato e per consulenze personalizzate, è possibile contattare l’autrice dell’articolo presso la Clinica Medica MedEstetica di Satriano Marina.