#Sport

Attività fisica e prevenzione dell’obesità infantile

Da tempo, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ed i governi di tutte le nazioni del mondo, hanno posto l’attenzione sulla diffusione del sovrappeso e dell’obesità. Si parla oramai di una vera e propria “epidemia” che, oltre ad avere dei gravi risvolti di tipo psicologico, comporta gravissime conseguenze sanitarie. Secondo le ultime stime, si calcola che nel mondo il numero degli obesi abbia raggiunto l’incredibile numero di 300 milioni. In nazioni ricche come gli Stati Uniti, è sovrappeso un bambino su quattro, ma anche Paesi a minor tenore economico, come la Cina o la Russia, si trovano a fronteggiare una crescita preoccupante del numero dei piccoli gravati da chili di troppo. In Italia, più di 25 milioni di persone sono in eccesso di peso, di cui circa 6 milioni sono obesi, pari al 12% della popolazione. Questo significa che oltre il 46% degli adulti e il 26,3% dei bambini e adolescenti presentano problemi di peso.

Perché stiamo diventando sempre più grassi?

Colpa dello stile di vita che, negli ultimi 50 anni, è completamente cambiato; la popolazione è diventata sempre più sedentaria. La modernizzazione economica ha eliminato sistematicamente l’esercizio fisico dalla nostra vita. Le automobili hanno eliminato le passeggiate, gli ascensori hanno sostituito le scale e, contemporaneamente, si è instaurato un tipo di alimentazione inadeguata sia dal punto di vista della quantità che della qualità, con un eccesso di alimenti grassi. I bambini che guardano la televisione per cinque o più ore al giorno, sono cinque volte più soggetti a diventare sovrappeso di coloro che la guardano meno di due ore al giorno. Il tempo passato giocando al computer e navigando in Internet, invece di giocare all’aria aperta, contribuisce all’insorgere dell’obesità e della cosiddetta “malattia ipocinetica”, sindrome caratterizzata dall’interessamento di uno o più dei grandi apparati, fino all’instaurarsi di quei quadri che, nei ragazzi, vanno sotto il nome di «paramorfismi dell’età evolutiva».

Quali sono le conseguenze di obesità e sovrappeso sulla salute?

  • diabete
  • ipertensione arteriosa
  • aterosclerosi
  • insufficienza cardiaca, ischemia miocardica
  • malattie respiratorie (sindrome da “apnea nel sonno”)
  • calcolosi biliare
  • alcune forme di cancro
  • problemi psicologici
  • danni osteoarticolari, in particolare a carico della colonna vertebrale e del piede
  • la donna obesa può andare incontro ad amenorrea, ridotta fertilità e complicazioni in caso di gravidanza
  • alterazione della qualità della vita

Contro l’obesità una giusta combinazione di dieta ed esercizio fisico

Al concetto di paramorfismo indotto dalla mancanza d’esercizio fisico, si contrappone quello della «salute dinamica», rappresentato dal benessere psico-fisico. Tale condizione, può essere ottenuta attraverso l’allenamento sportivo che anche nei soggetti in età evolutiva, richiede continuità, ritmo ed intensità adeguati. L’allenamento sportivo è in grado di produrre una serie di benefici e di vantaggi che interessano l’intero organismo, dall’apparato di sostegno al comportamento ed alla personalità del ragazzo. L’educazione motoria, con l’inevitabile miglioramento delle doti di coordinazione neuro muscolare, consentirà in tempi brevi, miglioramenti anche vistosi di postura e d’atteggiamento. Le masse muscolari armonicamente e simmetricamente stimolate, senza mai essere sollecitate oltre misura, sosterranno con tono adeguato strutture scheletriche ancora fragili ed in evoluzione non sempre corretta. Cosa fare? È importante che le scuole e le istituzioni, elaborino dei progetti con un programma motorio personalizzato, finalizzato al dispendio calorico ed alla perdita di peso redatto e seguito da uno staff formato da figure professionali di tipo medico e da esperti in scienza dell’attività motoria.

QUALI I CONSIGLI PER IL BAMBINO OBESO?

  • Qualsiasi attività sportiva è permessa
  • Non consigliare attività intense o competitive che lo scoraggerebbero
  • Consigliare nuove attività che stimolino il ragazzo e possano incidere sullo stile di vita

L’incentivazione dell’attività fisica deve, inoltre, rappresentare il presidio terapeutico fondamentale dell’obesità essenziale, unitamente al controllo del regime alimentare.

BENEFICI INDOTTI DALL’ALLENAMENTO SPORTIVO IN ETÀ GIOVANILE

APPARATO MUSCOLO-SCHELETRICO – Corretta postura
– Migliore mobilità articolare
– Tonicità delle masse muscolari
SISTEMA ENDOCRINO-METABOLICO – Rapporto pondo-staturale favorevole
– Aumento della massa magra attiva e riduzione della massa grassa
– Corretta regolazione del controllo diencefalico dell’appetito
– Corretto assetto glico-lipidico
APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO E RESPIRATORIO – Bradicardia
– Valida gittata sistolica
– Miglioramento dell’irrorazione periferica (capillarizzazione)
– Facilitato ritorno venoso
– Pressione arteriosa favorevole
– Bradipnea
– Incremento dei volumi polmonari
– Rapida riduzione della frequenza cardiaca e respiratoria dopo sforzo
– Incremento della potenza aerobica
COMPORTAMENTO E PERSONALITÀ – Buon controllo emotivo
– Buona adattabilità
– Valida autostima
– Buona capacità di socializzazione