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Dolori al tallone o al tendine d’Achille in estate? Ecco perché succede (e come evitarlo)

A cura del Dott. Alessio Pirroncello
Terapista della Riabilitazione Clinica Polispecialistica MedCenter

Con l’arrivo dell’estate aumenta la voglia di fare sport, escursioni e tornare a muoversi all’aria aperta per rimettersi in forma. Per molti, però, questa stagione porta con sé anche qualche dolore indesiderato: dolore al tallone, alla pianta del piede o al tendine d’Achille. Se ti è capitato di sentire quella fitta fastidiosa al primo passo del mattino o una tensione crescente lungo il polpaccio dopo una camminata in spiaggia, potresti soffrire di fascite plantare o tendinite achillea. L’estate è uno dei periodi con maggiore incidenza d’infiammazioni tendinee e fasciali. I motivi sono molteplici e spesso sottovalutati, ma tutti hanno a che fare con le modifiche comportamentali che adottiamo nella bella stagione e con ciò che indossiamo ai piedi.

Ecco le cause principali dell’aumento di fascite plantare e tendinite achillea nei mesi più caldi:
Troppa attività fisica e, per giunta, intensa. Durante l’estate, molti tornano a muoversi dopo mesi di sedentarietà:

  • lunghe passeggiate turistiche o escursioni; corsa o sport all’aperto;
  • attività su superfici dure (asfalto, sampietrini, marciapiedi).

Risultato? Un aumento improvviso del carico genera microtraumi ripetuti e processi infiammatori nelle strutture articolari dei piedi, soprattutto se muscoli e tessuti non sono preparati all’attività. È la classica sindrome da “overuse”.

Infradito, sandali piatti & co: nemici dei piedi
Le calzature estive sono comode e fresche… ma spesso pessime per il supporto plantare:

  • suole sottili e piatte;
  • nessuna ammortizzazione;
  • assenza di sostegno dell’arco plantare;
  • flessibilità eccessiva che costringe il piede a “lavorare di più”.

Tutto ciò, porta a stress cronico sulla fascia plantare ed al sovraccarico del tendine d’Achille, specie durante attività prolungate.

Caldo e disidratazione: nemici invisibili
Il calore influisce sull’elasticità dei tendini e sulla rigidità muscolare; se, a questo aggiungiamo la disidratazione tipica delle giornate estive, il risultato può essere pericoloso:

  • i tessuti s’irrigidiscono;
  • aumenta il rischio di microlesioni;
  • i tendini, già poco vascolarizzati, faticano a recuperare.

Sabbia e passeggiate a piedi nudi: bello, ma stressante!
Camminare sulla sabbia o a piedi nudi sembra salutare… ma non sempre lo è:

  • la sabbia destabilizza la caviglia ed aumenta l’attività muscolare del polpaccio;
  • camminare scalzi su superfici dure o irregolari altera la biomeccanica del passo.

Uno studio del 2022 (Esposito et al., Gait & Posture) ha dimostrato che l’attività su sabbia richiede maggiore sforzo al tricipite surale (polpaccio), con impatto diretto sul tendine d’Achille.

Lo dicono anche i dati!
Uno studio su Google Trends negli USA (2018–2022), ha mostrato un picco estivo nelle ricerche di:

  • “Heel pain” (dolore al tallone);
  • “Plantar fasciitis”;
  • “Achilles tendonitis”.

E non è solo una curiosità da motore di ricerca; secondo una review pubblicata su Foot & Ankle International (2020), infatti, l’uso d’infradito e sandali estivi è direttamente correlato all’aumento della fascite plantare.

Come proteggerti

  • usa scarpe con buon supporto plantare, anche d’estate (esistono sandali ortopedici con suole sagomate);
  • fai stretching quotidiano di polpacci, tendine d’Achille e fascia plantare, specialmente dopo l’attività;
  • idratati regolarmente;
  • aumenta i carichi in modo graduale;
  • fai attenzione ai primi segnali: se hai dolore al mattino o dopo l’attività, intervieni subito!

Come curare la fascite plantare e la tendinite achillea

Il trattamento si basa su un approccio combinato per ridurre l’infiammazione, alleviare il dolore e favorire la guarigione dei tessuti.

  1. Riposo e modifiche dell’attività – Riduci o sospendi temporaneamente le attività che sovraccaricano il piede e il tendine, come la corsa.
  2. Ghiaccio e antinfiammatori – Applica il ghiaccio sulla zona dolente per 15-20 minuti più volte al giorno. I FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei) possono essere utili, ma vanno assunti solo su indicazione medica.
  3. Stretching e fisioterapia – Esercizi mirati per polpaccio, fascia plantare e tendine d’Achille sono fondamentali. La fisioterapia, con terapie fisiche (onde d’urto, laserterapia, tecar) e rieducazione funzionale, rappresenta spesso il trattamento di riferimento.
  4. Plantari e calzature adeguate – I plantari ortopedici personalizzati aiutano a correggere difetti d’appoggio, mentre calzature ben ammortizzate e con buon supporto al tallone prevengono le recidive

In sintesi Con maggiore consapevolezza, puoi evitare questi problemi e goderti l’estate senza dolori. Prevenzione, calzature adeguate e ascolto del proprio corpo, sono le armi migliori contro fascite e tendinite achillea. Per stare bene, bisogna ascoltare il proprio corpo, prevenire ed intervenire alle prime avvisaglie, senza rimandare un problema che, se affrontato in tempo, può essere risolto definitivamente.