Quel maledetto nervo accavallato
A cura del Dr. Alessio Pirroncello – Terapista della Riabilitazione MedCenter
MA POTREBBE ESSERE UNA SEMPLICE CONTRATTURA MUSCOLARE
Quanti di voi quotidianamente hanno sentito l’espressione ho un nervo accavallato? Oggi cercheremo di dare una risposta esaudiente a questa domanda.! Quello che viene percepito come un nervo accavallato, in realtà è semplicemente una contrattura muscolare. Quel fastidioso nodo che riuscite a individuare quando passate la mano sulle spalle o dietro il collo e che vi crea quella pesante sensazione di “accavallamento” è semplicemente la contrattura del vostro muscolo trapezio. Può coinvolgere qualunque muscolo corporeo, (anche se alcuni muscoli sono più frequentemente colpiti rispetto ad altri) dal più piccolo al più grande senza esclusioni, e può avvenire in seguito ad un trauma, per disturbi metabolici, o in maniera inspiegabile. Ci sono molte cause ipotetiche che possono essere alla base di una contrattura come:
• Carichi eccessivi: nello sport dove il gesto atletico è centrale nella prestazione si tende alla ripetizione eccessiva e questo può essere causa dell’insorgenza della contrattura;
• Mancanza di un adeguato riscaldamento: il riscaldamento rappresenta l’elemento basilare per una corretta attività fisica, perché porta maggiore quantità di sangue ai muscoli preparandoli allo sforzo fisico favorendone una maggiore elasticità;
• Problemi metabolici: disturbi circolatori e malattie metaboliche possono essere una causa perché impediscono di rifornire il muscolo di substrati energetici (glucosio ed ossigeno) indispensabili per la sua attività. La contrattura di un muscolo in molti casi non è certamente una condizione invalidante, ma non si può prescindere da una corretta diagnosi e trattamento per scongiurare riacutizzazioni del problema o l’instaurarsi di quadri clinici più gravi (come lo strappo muscolare) che richiede tempi di guarigione più lunghi.
La prima cosa da fare in caso di contrattura muscolare o impropriamente nervo accavallato è: CONTATTARE il medico di fiducia che attraverso un esame clinico vi saprà confermare o meno la presenza della contrattura o vi suggerirà un approfondimento diagnostico (ecografia). Dopo la conferma della diagnosi avendo escluso altre possibili cause come fonte di dolore e bene rivolgersi a un fisioterapista qualificato iscritto all’albo, che con l’utilizzo di metodiche manuali e terapie strumentali riuscirà a rivascolarizzare il muscolo (“sciogliere la contrattura”) ristabilendo l’equilibrio metabolico del tessuto. Dopo questo breve accenno alle possibilità terapeutiche possiamo dire con assoluta certezza che i nervi non si accavallano. La loro disposizione non consente di arrivare al contatto, ed è quindi impossibile l’accavallamento. I nervi, infatti, sono circondati dalla massa muscolare e talvolta passano accanto ad essa. Le fasce muscolari e le ossa si strutturano tra loro in modo da rendere impossibile un “accavallamento”. In caso di contratture o “nervi accavallati” è importante non sottovalutare la situazione; perché i disequilibri muscolari possono concorrere all’insorgenza di disturbi più importanti che dal muscolo si possono estendere a tutto il distretto corporeo (cervicalgia, lombalgia o anche irritazioni nervose come la sciatalgia e le brachialgie).







