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“Inestetismi Solari”: ecco cosa succede alla pelle

A cura della Dott.ssa Valentina Nesci – CEO Miss Green

Un’eccessiva e prolungata esposizione ai raggi solari, in assenza di un adeguato fattore di protezione (SPF) in base alle caratteristiche della nostra pelle, genera danni cutanei che non devono assolutamente essere sottovalutati. Infatti, la comune “scottatura” è la manifestazione clinica di un danno rilevante; è preferibile perciò definirla come ustione, se pur di lieve entità. In particolar modo, tutti almeno una volta nella vita, abbiamo dovuto fare i conti con l’eritema solare, un’ustione di primo o secondo grado i cui segni compaiono generalmente dalle 6 alle 12 ore post esposizione solare, portando da un arrossamento della pelle alla comparsa di bolle, vescicole e papule altamente pruriginose accompagnate in alcuni casi da cefalea, nausea e febbre. La pelle, in questa condizione, diventa molto sensibile e secca e nonostante tenda a guarire spontaneamente dall’eritema, a lungo andare e con esposizioni non protette e prolungate, il rischio di sviluppare macchie solari cutanee, cheratosi attinica, fotoinvecchiamento e tumori della pelle (melanoma), aumenta notevolmente.

Il fotoaging è rappresentato da tutte quelle reazioni biochimiche ed istologiche della cute che comportano la perdita di tono ed elasticità, fino alla comparsa delle rughe e delle patologie connesse. Cosa fare in caso di scottatura solare? È necessario idratare la pelle con lozioni o creme specifiche di alta qualità e prediligere sostanze come l’acqua di Amamelide (Hamamelis Virginiana) dalle note proprietà astringenti e antiedematose; oppure il gel di Aloe Vera (il più puro possibile) per alleviare l’arrossamento e il bruciore, o ancora latti o creme con azione rinfrescante grazie all’Olio Essenziale di Menta o Mentolo dalle proprietà balsamiche, rinfrescanti e antisettiche. Sono anche consigliate pomate alla Calendula, Elicriso, Camomilla, Iperico, Cetriolo, Burro di Karité per le loro attività lenitive, antiflogistiche locali, dermopurificanti e cicatrizzanti. Non dimentichiamoci però di idratare la pelle anche dall’interno e quindi di bere molta acqua e prediligere un’alimentazione ricca di frutta e verdura, in quanto ricca di antiossidanti (Vitamina C ed E) ed assumere alimenti contenenti beta-caroteni, sia per favorire il recupero sia per la prevenzione. Un altro inestetismo dovuto alla prolungata esposizione solare è rappresentato dalle macchie cutanee. Questa forma di discromia dovuta ad un’alterata pigmentazione della cute può manifestarsi in varie zone del corpo, ma le zone più sensibili sono solitamente gli zigomi e il labbro superiore.

I melanociti, le cellule responsabili della produzione della melanina della nostra pelle che la protegge dai raggi UV, subiscono un’alterazione che può essere genetica, ormonale o ambientale per cui iniziano a mal funzionare. I principali tipi di macchie solari sono il melasma o cloasma, tipiche del viso e in particolare zigomi, fronte e labbro superiore, ma anche decolleté, che insorgono tra i 30 e i 40 anni specie per le donne che fanno uso di terapie estrogeniche. Lentigo solari o senili sono invece iperpigmentazioni che colpiscono le zone più esposte di viso, decolleté e mani dopo i 40 anni, presentandosi come macchioline brunastre. I trattamenti per la cura di queste macchie variano a seconda delle tipologie e della profondità, in genere vengono trattate con cosmetici depigmentanti e schiarenti oppure con peeling chimici, crioterapia o con l’utilizzo di laser. Per prevenire la comparsa di macchie solari è necessario proteggere sempre, e tutto l’anno la pelle, specie quelle più reattive e propense a sviluppare tali discromie, con filtri solari molto alti. L’utilizzo di un buon prodotto schermante per la pelle non deve risultare un ostacolo per l’abbronzatura ma un valido aiuto per prevenire l’insorgenza degli inestetismi cutanei e delle patologie connesse, garantendo la salute delle nostre cellule.