#Benessere

Passo veloce, e il cuore e l’anima stanno meglio

di Fausto Certomà – Presidente Fitwalking Calabria

Camminare è la più semplice delle attività fisiche ma regala benefici straordinari contro ipertensione, sovrappeso, diabete, stress, malattie oncologiche e neurologiche. Quest’attività solo apparentemente banale permette a chiunque, a costo zero e senza bisogno di essere degli atleti, di ottenere significativi benefici in termini di salute con controindicazioni praticamente inesistenti. Studi scientifici hanno dimostrato come camminare , e soprattutto camminare bene con tecnica e costanza, aiuta a ridurre il livello di colesterolo “cattivo” (LDL) e alzare quello “buono” (HDL), aiuta ad abbassare la pressione arteriosa, a controllare il rischio di diabete di tipo2, a migliorare la salute delle ossa, a tenere il peso nei limiti desiderabili. Aspetto non meno importante, aiuta a migliorare l’umore, bilanciando gli ormoni dello stress prodotti nell’arco della giornata. Il cammino quindi come Farmaco della società moderna. L’italia purtroppo non ha una buona cultura in tal senso e i dati sull’inattività fisica e sull’aumento di peso della popolazione lo dimostrano ma necessita invertire la rotta . Precursore dei tempi, il professore Certomà, ormai da anni ha portato a realizzare, prima a Roccella e poi in Calabria, una start up sociale oggi modello in tante altre realtà italiane integrandosi, in molti casi, direttamente con il Sistema Sanitario Nazionale, con progetti di ricerca e con la formazione scolastica. L’asd Calabria FitWalking, ha promosso e diffuso in tutta la Calabria la tecnica del FitWalking. Numerosissima è la partecipazione ai Gruppi di cammino ormai presenti in numerosi comuni della Calabria facendo camminare migliaia di persone.

In questi anni sono state centinaia di manifestazioni ludico/sportive dedicate al cammino che hanno visto una massiccia partecipazione contribuendo anche a valorizzare e scoprire i luoghi e le meraviglie del nostro territorio. Tra le più rilevanti ricordiamo il Roccella FitWalking che rappresenta la seconda manifestazione nazionale dedicata al cammino per numero di partecipanti, il Lungo Cammino con cui ha condotto, attraverso uscite a kilometraggio variabile, i fitwalkers a sfidare le proprie credenze ed a percorrere quasi 30 km in un’uscita, il Circuito dei Borghi d’Amare camminate dedicate alla scoperta della cultura e della bellezza dei Borghi storici di cui è ricco il territorio Calabrese e che ancora testimoniano le diverse dominazioni e i passaggi di culture differenti, il FitCristhmas camminata dedicata al Natale ed ai suoi valori.

Anche quest’anno parte dei fondi raccolti hanno sostenuto le spese di viaggio dei nostri “amici speciali” per il loro viaggio a Lourdes accompagnati dai volontari dell’UNITALSI. Inoltre con la collaborazione e il sostegno di diverse amministrazioni comunali della Costa dei Gelsomini sono stati raccolti fondi per fornire i parchi giochi di altalene per disabili, dotare di defibrillatore la sezione dell’AVIS territoriale. Grazie alla collaborazione della Susan Komen Italia, l’edizione 2018 del Roccella Fitwalking, nei tre giorni del Villaggio della salute, sotto lo slogan E’ tempo di BenEssere. si è arricchita di un importante spazio dedicato alla prevenzione attiva; erogando gratuitamente mammografie; ecografie mammarie; visite ginecologiche; consulenze nutrizionali e visite oculistiche per oltre 400 prestazioni.

Fare del Bene facendosi del Bene non è solo uno slogan ma un modo di vivere e di concepire l’impegno sociale che asd Calabria Fitwalking e Roccella Fitwalking rappresentano ormai da anni.

L’Organizzazione mondiale della Sanità raccomanda 30-60 minuti di attività moderata-intensa almeno 5 volte a settimana. La prevenzione comincia con l’adozione di corretti stili di vita e l’attività sportiva o meglio l’attività fisica abbatte il rischio per 13 tipi di tumore. Chi fa esercizio fisico ha il 7% di probabilità in meno di ammalarsi, ma in un quarto delle neoplasie il rischio crolla di oltre il 20% fino al – 42% dell’adenocarcinoma all’esofago. Questi sono i dati di un recente studio del National Cancer Institute Usa che ha preso in esame dati di 1,4 milioni di persone tra Europa e Stati Uniti.