IL SOLE: alleato o nemico?
Proteggere la nostra pelle dai raggi del sole
A cura della Dott.ssa Valentina Nesci – CEO Miss Green
Grazie al Sole, esiste la vita e di esso ne beneficiano tutti gli organismi viventi, incluso l’uomo. Vari sono gli studi scientifici che mettono in evidenza come l’esposizione al sole infatti abbia molti vantaggi di rilevanza clinica come la sintesi della vitamina D, il miglioramento del tono dell’umore, come coadiuvante nella guarigione di alcune patologie topiche tipo la psoriasi; inoltre, favorisce il rilassamento muscolare, stimola la produzione del testosterone negli uomini e progesterone nelle donne, regola il ritmo sonno-veglia incidendo positivamente sulla qualità del sonno e molto altro. La luce proveniente dal sole è composta da radiazioni, come quelle ultraviolette (UVA e UVB) che possono danneggiare le strutture anatomiche esposte, prima tra tutti la pelle, che rappresenta l’organo più esteso del nostro corpo. Essa, sviluppa un meccanismo di difesa assumendo una colorazione più scura, la famosa abbronzatura, a causa della stimolazione dei melanociti a produrre più melanina, il pigmento che dà colorazione ai capelli, alla cute, ai peli e agli occhi. Pertanto, quella che ai nostri occhi appare come la famosa “tintarella”, in realtà è solo uno dei meccanismi più potenti di protezione della pelle. La radiazione ultravioletta UVA, attiva nella cute reazioni chimiche definite “radicaliche”, che producono sostanze, appunto i radicali liberi, i quali essendo molto instabili reagiscono con facilità con molte molecole biologiche. Anche se le nostre cellule sono dotate di meccanismi di neutralizzazione, tuttavia se la quantità di radicali liberi è elevata si innescano processi biologici come il legame di queste molecole al DNA che inducono mutazioni geniche. A livello della cute il sole è in grado di attivare un processo chiamato photoaging, in cui il collagene viene danneggiato portando un processo di invecchiamento accelerato, con la comparsa delle rughe. Un’altra caratteristica è la comparsa di discromie cutanee, ovvero macchie scure localizzate principalmente sul viso, a causa di accumuli di melanina, per non parlare di patologie quali basalioma, carcinoma spinocellulare e melanoma. Si consiglia l’utilizzo di filtri solari sulla pelle almeno mezz’ora prima dell’esposizione solare, da ripetersi durante l’arco della giornata, in particolare dopo i bagni e in caso di sudorazione eccessiva. In particolare, sono consigliati anche durante tutto l’arco dell’anno per le pelli più sensibili, con fototipo chiaro e con discromie. Come accennato, il filtro solare si sceglie in base al fototipo della pelle, preferendo in estate una protezione più alta, perché proteggere la pelle non è sinonimo di non abbronzarsi, anzi è importante per una abbronzatura ottenuta più lentamente ma che dura di più. Un consiglio è quello di scegliere un cosmetico solare quanto più possibile naturale, senza l’impiego di sostanze dannose per la pelle e per l’ambiente. Immaginate la mole di sostanze cosmetiche inquinanti che ogni giorno finiscono in mare, e massivamente l’estate tra creme solari e oli vari. Quindi preferite un cosmetico Ecologico e se possibile, anche Biologico che non unga e sia resistente all’acqua. Ne beneficerete sia voi, sia l’ambiente che vi circonda, avendo risultati superiori a quelli immaginati.







